i gatti necessitano di proteine animali

I gatti sono carnivori obbligati (stretti) e sono molto diversi dai cani nelle loro necessità alimentari. Cosa significa essere un “carnivoro obbligato”? Significa che il gatto è stato progettato da Madre Natura in modo tale da soddisfare il suo fabbisogno nutritivo con grandi quantità di proteine animali (carne/organi) e trae molto meno nutrimento dalle proteine vegetali (cereali/verdura). Quindi non è in grado di utilizzare efficacemente le proteine delle piante. E’ molto importante capire che non tutte le proteine sono uguali. Le proteine che derivano dai tessuti animali hanno un profilo di aminoacidi completo. (Gli aminoacidi sono gli elementi che compongono le proteine. Immaginate i pezzetti di un puzzle). Le proteine di origine vegetale non contengono tutti i componenti (i pezzetti del puzzle) necessari ad un carnivoro obbligato. La qualità e la composizione delle proteine sono identificabili con  il loro valore biologico. Gli esseri umani e i cani possono utilizzare i componenti delle proteine vegetali e da essi formare i pezzetti mancanti. I gatti non possono farlo. Ecco perché umani e cani possono eventualmente vivere con una dieta vegetariana ma non i gatti. (Attenzione che non sto consigliando la dieta vegetariana per cani). La taurina è uno dei più importanti aminoacidi presenti nella carne ma è assente nelle piante. La sua carenza può causare cecità e problemi cardiaci nei gatti. Le proteine presenti nelle crocchette ( ad eccezione delle premium grain free ), che sono spesso di origine vegetale, non sono qualitativamente uguali alle proteine presenti nel cibo in scatola, che sono invece di origine animale. Nelle crocchette quindi c’è un valore biologico molto più basso. Poiché le proteine vegetali sono più economiche di quelle animali, le aziende che producono cibo per animali hanno margini di guadagno maggiori usando mais, grano, soia, riso, ecc. I veterinari nutrizionisti e le compagnie del pet food replicano che sanno esattamente ciò che viene a mancare nei vegetali in termini di tipologia e quantità di elementi nutritivi, cose che invece sarebbero presenti in un cibo a base di carne. Quindi affermano che tali elementi mancanti sono aggiunti nei loro prodotti per renderli completi e bilanciati, adatti alla vita di un carnivoro obbligato. Il problema però è che l’Uomo non sempre è sufficientemente abile come crede e commette errori fatali nel tentativo di compensare drastiche deviazioni dalla natura.  Non molto tempo fa (nel 1980) alcuni gatti diventarono ciechi e altri morirono per problemi cardiaci a causa della sua arroganza. Fu infatti poi scoperto che i felini sono molto sensibili alla mancanza della taurina e alcuni pagarono con la vita tale “svista” dell’essere umano, solo intenzionato ad incrementare i suoi margini di guadagno sui prodotti del pet food. Ci sono diverse situazioni che possono condurre ad un deficit di taurina e una di queste è proprio una dieta basata troppo sui vegetali. Invece di accontentarsi di profitti minori o di tornare indietro alla natura aggiungendo più carne ai loro prodotti, le aziende del pet food semplicemente aggiungono supplementi. Potrebbe sembrare tutto giusto, ma come si fa a sapere con esattezza che non si sta ciecamente creando un problema di tipo nutritivo? Perché l’uomo è così arrogante da pensare di potersi allontanare così tanto da ciò che è stato invece progettato da Madre Natura per la vita di un gatto? Facciamoci anche la seguente domanda: Quanti gatti si ammalano o muoiono per diete  scorrette nonostante tali diete non siano mai prese in considerazione come possibili cause di malattia o di morte? Non si può dare una risposta definitiva ma io non ho dubbi che la risposta sarebbe “Molti”. I gatti sopravvivono con queste diete a base vegetale? Sì, molti sopravvivono. Prosperano in salute con queste diete? No, non prosperano. Vogliate per favore prestare attenzione alle parole “sopravvivere” e “prosperare”, poiché c’è una grande differenza tra i due stati di salute. Un altro punto importante riguardo alle proteine contenute in un cibo secco è che le crocchette sono cotte a temperature molto alte per un lungo periodo di tempo. Tale modalità di cottura decrementa il valore biologico delle fonti proteiche. La forte cottura distrugge anche altri nutrienti. L’uomo quindi deve domandarsi quali nutrienti, in quale forma e quantità, sono distrutti per poi poterli aggiungere dopo. Dato che l’uomo non sarà mai abile come Madre Natura (egli non saprà mai ogni dettaglio della normale preda del gatto) è ovvio che c’è il rischio di sbagliare nell’allontanarsi così tanto da ciò che è naturale e normale per un gatto. Riguardo alle proteine contenute in un cibo, non bisogna confondersi con le percentuali delle proteine elencate nelle crocchette e nel cibo in scatola. A prima vista, può sembrare che nelle crocchette ci sia una quantità maggiore di proteine rispetto alle scatolette, ma ciò non è vero se calcolato sul prodotto secco, senza umidità. Molte scatolette hanno più materia proteica delle crocchette. E ricordate che solo i numeri percentuali non sono sufficienti a dare informazioni precise. E’ il valore biologico ad essere il dato importante.

Diamo ai gatti troppo carboidrati
Nel loro ambiente naturale, i gatti non consumerebbero mai l’alto livello di carboidrati (cereali / patate /piselli, ecc) che si trovano negli alimenti secchi che quotidianamente diamo loro. Non vedrete mai un gatto selvatico inseguire un branco di biscotti nelle pianure dell’Africa o disidratare un topo per poi guarnirlo con una crema di farina di glutine di mais. In natura, il vostro gatto mangerebbe un pasto altamente proteico e altamente umido a base di carne, con un livello moderato di grassi e con solo circa il 3-5% di calorie da carboidrati. Il cibo secco contiene invece circa il 30-50% di calorie da carboidrati. Alcune crocchette più economiche ne contengono anche di più. Questo NON è il cibo che Madre Natura ha pensato per il gatto. Un cibo in scatola di alta qualità invece contiene circa il 3-5% di calorie da carboidrati.
Vogliate prendere nota però che non tutte le scatolette sono debitamente povere di carboidrati. Ad esempio, la maggior parte delle scatolette della Hill’s Science Diet e delle Hill’s Prescription Diets sono molto alte di carboidrati e non sono un cibo che sceglierei di somministrare. I gatti hanno la difficoltà fisiologica ad utilizzare i carboidrati dovuta alla mancanza di enzimi specifici che invece sono presenti in altri mammiferi, e alla  carenza di un enzima salivare che si chiama amilasi. I gatti non hanno bisogno dei carboidrati nella loro dieta e molto preoccupante è il fatto che un’alta quantità di essi può risultare pericolosa per la loro salute, come spiegherò più avanti. Fatte queste considerazioni, è illogico alimentare un carnivoro con una dieta di cereali al gusto carne così come dare carne ad un erbivoro tipo un cavallo e una mucca, giusto? Quindi, perché continuiamo a trattare i nostri amici carnivori come se fossero erbivori? Perché somministriamo diete inadatte? La risposta è semplice. I cereali sono economici. La convenienza vende. Tuttavia, è una dieta giusta per i nostri gatti? Assolutamente no. Il carnivoro obbligato è progettato per mangiare carne, non cereali, e necessita di introdurre acqua attraverso il cibo, come spiegato prima.

I gatti introducono molta acqua   attraverso   il loro cibo
Questa è una sezione molto importante perché sottolinea bene come anche le crocchette a basso contenuto di carboidrati e prive di cereali non siano un cibo ottimale per il vostro gatto. Ricordate che anche il cibo in scatola più economico  è meglio di qualsiasi crocchetta presente sul mercato. L’acqua è un nutriente estremamente importante che contribuisce alla salute generale di ogni essere vivente. A questo concetto aggiungete il fatto che i gatti non hanno un senso della sete molto forte come invece hanno altre specie animali; potete quindi immaginare quanto sia importante per loro assumere una dieta ricca di acqua. Lo scarso senso della sete li può portare ad un livello critico di disidratazione nel caso in cui le crocchette siano il pasto principale. I gatti introducono la maggior parte dell’acqua attraverso il cibo, infatti la loro preda normale contiene circa il 70-75% di acqua. Il cibo secco ne contiene solo il 7-10%, mentre il cibo in scatola ne contiene circa il 78%.  Quindi le scatolette sono più simili alla dieta naturale e sono più adatte alle necessità del vostro micio. Immagino che stiate pensando “….ma vedo che il mio gatto beve tanto quindi dovrebbe dissetarsi abbastanza!” Un gatto che si alimenta con una dieta prevalentemente a base di crocchette beve in effetti di più di uno che mangia solo scatolette, ma se si sommano tutte le fonti di acqua (ciò che sta nel cibo + ciò che viene bevuto oltre al cibo) si evince che il micio con crocchette si idrata circa la metà del micio delle scatolette. Questo punto è fondamentale per capire come possono insorgere problemi ai reni e alla vescica. Tenete in considerazione che quando il vostro gatto comincerà a mangiare del cibo più idratato il suo ammontare di urina aumenterà significativamente, spesso raddoppia, e questa è una cosa molto positiva per la salute della sua vescica. Questo significherà anche pulire più frequentemente la sua lettiera o aggiungere più lettiere in casa.

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